" Come le donne di Vermeer, colte a leggere lettere, pesare gioielli, indossare copricapi di pelo rossiccio, Il risveglio è fermo in un momento continuo che resiste a qualunque cambiamento e per questo cattura l'interesse. Certamente il romanzo è una parabola sulle soffocanti coercizioni del senso del decoro. L'aria pesante e umida di New Orleans mantiene ognuno dei personaggi - Edna, Madame Rotignolle, Mademoiselle Reisz, Robert e tutti gli altri - in una sorta di sospensione cui non possono opporre resistenza. L'ennui di Edna continuerà inevitabilmente a sopraffarla, Madame Rotignolle andrà avanti per sempre a ritirarsi nella sua stanza sopra la farmacia del marito, Mademoiselle Reisz, le violette appassite nei capelli, continuerà a esercitarsi a suonare i suoi études nella fredda soffitta in cui abita, e il pappagallo a lanciare il suo stridulo 'Sapristi!'.
Ma Chopin stava cercando di fare molto di più che semplicemente raccontare una storia con la morale. Il suo scopo andava anche oltre la rivelazione delle verità psicologiche che stanno dietro al disperato disagio delle donne e ai loro desideri inappagati. C'è tutto ciò nel romanzo, ma c'è anche il tentativo di inventare una forma narrativa che possa rimanere quietamente in equilibrio, come una natura morta. "
Paula Rabinowitz, A nuoto nella tela-Kate Chopin, in
Lo specchio materno, a cura di Anna Scacchi, Roma 2005