lemma e label

Tra lemma e label barcameno il senno

Utente: lemmaelabel
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lunedì, 02 novembre 2009

per alda merini

Io sono una cantante libera,
sono un'entusiasta del pensiero,
mi inerpico su teneri arboscelli
e dico che sono alberi grandi.

Patisco di questi abbagli dolcissimi,
patisco di questi abbagli
ma poiché sono imprecisa
gravito sempre verso il dubbio
sulla santità di Caino.

Alda Merini, Ballate non pagate, Torino, 1995
postato da: lemmaelabel alle ore 10:04 | link | commenti (2)
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mercoledì, 07 ottobre 2009

il finito

Nature morte avec pastique entamée, P.CézanneIl luogo è salda tua figura del presente.
E' quel che hai visto ieri e che vedrai.
E' l'attimo silente. Color d'un indicibile
fenomeno perenne, di segno illuminante.
Il nostro supremo scolorare del sembiante.






in vece


postato da: lemmaelabel alle ore 10:16 | link | commenti (8)
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venerdì, 02 ottobre 2009

oggi

altan
( Ascolto

Inaudibile figlia
di madre inaudita.
Ininterrotto consiglio.
)

pungolo
postato da: lemmaelabel alle ore 10:24 | link | commenti (25)
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giovedì, 24 settembre 2009

tacito infinito andar del tempo

" Il tempo non è una cosa. Esso è un accidente delle cose, e indipendentemente dalla esistenza delle cose è nulla; è un accidente di questa esistenza; o piuttosto è una nostra idea, una parola. La durazione delle cose che sono, è il tempo: come 7200 battute di un pendolo da oriolo sono un'ora; la quale ora però è un parto della nostra mente, e non esiste, né da se medesima, né nel tempo, come membro di esso, non più di quel che essa esistesse prima dell'invenzione dell'oriolo. In somma l'esser del tempo non è altro che un modo, un lato, per dir così, del considerare che noi facciamo la esistenza delle cose che sono, o che possono o si suppongono poter essere.

Medesimamente dello spazio. Il nulla non impedisce che una cosa che è, sia, stia, dimori. Dove nulla è, quivi niuno impedimento è che una cosa non vi stia o non vi venga. E' dunque una proprietà del nulla l'esser luogo: proprietà negativa, giacché, anche l'esser di luogo è negativo puramente, e non altro.

Sicché, come il tempo è un modo o un lato del considerar la esistenza delle cose, così lo spazio non è altro che un modo, un lato, del considerar che noi facciamo il nulla. Dove è nulla quivi è spazio, e il nulla senza spazio non si può dare. Per tanto è manifesto che eziandio fuori dagli ultimissimi confini dell'universo esistente, v'è spazio, poiché nulla v'è. E se qualche cosa potesse essere o creata o spinta di là da quegli estremi confini, troverebbe luogo; che è quanto dire che non troverebbe nulla che le impedisse di andarvi a stare. "



Giacomo Leopardi, Zibaldone, 4233, 14 dicembre 1826
 
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venerdì, 04 settembre 2009

inoltre / 2

Lingua avara

Non è cosa nascosta per me: schiarire in versi latini
fonde, segrete scoperte dei Greci è difficile.
Sì, spesso si deve avanzare con parole create
perché è scarsa la lingua, e nuova la materia.
Ma tanto è il tuo valore, amico, e la delizia sperata
della tua amicizia mi piega a portare ogni sforzo,
m'induce a vegliare nelle notti serene
alla ricerca di forme, di ritmi coi quali
schiudere nitide luci alla mente, e coi quali
tu possa sondare l'abisso di cose segrete.


Lucrezio, De Rerum Natura, vv 136-145
postato da: lemmaelabel alle ore 11:57 | link | commenti (2)
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