lemma e label

Tra lemma e label barcameno il senno

Utente: lemmaelabel
Nome: matilde tobia

a napoli

Come in un libro aperto

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mercoledì, 24 giugno 2009

... continua

(a ben vedere)

Torno con te, in fine,
in dialogo serrato,
e nuovo;
cucio i tuoi punti
a trattenere insieme
diverse ruvidezze
in trame di fiato
lavorate; campi
contigui, distinti
da confini e visitati da
lacerti brevi.
postato da: lemmaelabel alle ore 12:00 | link | commenti (5)
etichette: appunti
domenica, 21 giugno 2009

torno con te infine

Toteninsel_III, A. Boecklin

Il presente

T’inoltrerai nel bosco, in mezzo a due
guardiani, possenti su pilastri accovacciati.
Ti accorgerai se il tratto di strada che hai percorso
ti ha seccato le labbra, oscurato la vista, tolto il fiato oppure
se hai cantato a gola aperta grida e parole con l’unico tuo passo,
solo quando, passando quel confine, ti sembrerà di stare su una barca
che scivola guidata dai fanali, sicuri sulle massime sporgenze, a guardia
dell’imbocco di ogni porto.

postato da: lemmaelabel alle ore 20:56 | link | commenti (8)
etichette: aspetto
domenica, 14 giugno 2009

il luogo

La morte di Marat
E' tanto che ti osservo
e molto ti ho guardato.
E' tempo ch'io m'arrenda
e che io veda.
Un uomo tra quegli uomini
che hanno condotto il tempo,
e sbarrano ogni passo a occhi
che inoltrano gli sguardi dove
ogni oltre e altrove è nominato
invano.
Esisti e stai.
In uno spazio ribattezzato
dal tuo corpo il luogo del suo tempo.
Esisto e sto.
Come colei che osserva
poche fondanti forme che pronunciano:
Quattro colori in croce,
luce che piega panni e poggia
capo penna pugnale l'arco morto
del braccio, la via dal volto al nome
tuo e a quello di colui che ha per me
veduto.
a lato
postato da: lemmaelabel alle ore 17:39 | link | commenti (11)
etichette: figura
mercoledì, 10 giugno 2009

il timbro

In fondo, i colori dispiegati sulla tela sono solo bruni e grigi.

Due colori declinati che si adagiano negli occhi di chi veglia catturando variazioni,
del respiro, della luce.

Solo campi colorati e distesi come teli. Qualche segno marca un tono,
qualche linea segna un ombra, o disegna morbidezze accoglienti come un letto.

Au lit, E.Vuillard

E una linea curva e lunga accompagna lentamente verso il tono più profondo.
Fin nel sogno di un bambino, inventato dentro piani scombinati.
 

postato da: lemmaelabel alle ore 09:34 | link | commenti (12)
etichette: aspetto
sabato, 06 giugno 2009

il tocco

" Tra la mano e l'utensile esiste una familiarità umana. Il loro accordo è fatto di scambi sottilissimi e non è definito dall'abitudine. Essi lascian capire che, se la mano si presta all'utensile, se ha bisogno di questo prolungamento di se stessa nella materia, l'utensile è ciò che la mano fa.  Utensile non è meccanica. Se la sua stessa forma già indica la sua attività, se essa impegna un certo avvenire, quest'avvenire non è una predestinazione assoluta, o, se lo è, vi è un'insurrezione. Si può incidere con un chiodo. Ma anche questo chiodo ha una forma e dà una forma che non è indifferente. Le ribellioni della mano non hanno per iscopo d'annular lo strumento, ma di stabilire su nuove basi un possesso reciproco. Quel che agisce è agito a sua volta. Per comprendere queste azioni e queste reazioni, smettiamo di considerare isolatamente forma, materia, utensile e mano e mettiamoci al punto d'incontro, al luogo geometrico della loro attività. "

Henri Focillon, Vita delle forme, Torino 1972
postato da: lemmaelabel alle ore 15:09 | link | commenti
etichette: appunti