
" La storia dell'occhio è piena di meraviglie materiali: occhio a specchio, occhi a fibre ottiche e occhi pieni di lenti straordinarie; conchiglie che vedono e ragni che si orientano col sole. Gli uccelli possono mettere a fuoco due soggetti alla volta, i vermi serpulidi vedono usando i loro tentacoli. La cicala di mare usa la luce polarizzata per scambiare messaggi che nessun altro animale è in grado di percepire.

" Vedeva Rachel meno timida e meno seria, il che era tutto per il meglio; e quanto agli sbalzi violenti e agli interminabili labirinti che l’avevano condotta a questo risultato, non tentava neppure di indovinarli. La parola era la medicina in cui ella fidava, parlare di qualunque cosa; parlare liberamente, senza restrizioni e con quella franchezza che l’abitudine di parlare con uomini rendeva naturale a lei stessa. E non incoraggiava quelle abitudini di altruismo e di amabilità, fondate sulla mancanza di sincerità, a cui si dà tanto valore nelle famiglie miste di uomini e donne. Desiderava che Rachel pensasse e per questa ragione le offriva dei libri […]. Ma, mentre la signora Ambrose avrebbe proposto Defoe, Maupassant o qualche ampia cronaca di vita di famiglia, Rachel sceglieva libri moderni, libri dalla copertina giallo lucente, libri con molta doratura sul dorso […]
Ma non interferiva, Rachel leggeva quello che voleva, leggeva prendendo quello che leggeva alla lettera nel modo curioso di chi non ha familiarità con le frasi scritte, maneggiando le parole come se fossero state di legno e avessero separatamente grande importanza e possedessero una forma come i tavoli e le sedie. A questa maniera, giungeva a conclusioni che avevano bisogno di essere rimodellate a seconda delle avventure della giornata e che, difatti, venivano riplasmate con tutta la liberalità desiderabile, lasciandosi sempre dietro un granellino di convinzione. "
Virginia Woolf, The voyage out, 1913
